Carrefour: chiarezza sull’impegno sulle uova

12 marzo 2017

Galline ovaiole (2).png

Aggiornamento al 21/03/17

Breaking news: Carrefour Italia ha risposto oggi alla nostra richiesta di chiarezza sul loro impegno sulle uova. Siamo molto soddisfatti del fatto che 668 punti vendita (insegne Market, Express, Iper, DocksMarket, GrossIper e Carrefour Iper e market in franchising ) commercializzano già dal 1 marzo solo uova di allevamenti alternativi alle gabbie.

Rimangono invece ancora da coprire i seguenti punti:

  • cosa intende la casa madre con “azione di sensibilizzazione” nei confronti dei restanti 403 punti vendita in franchising a insegna Express che ancora non sono passati alla fornitura esclusiva di uova non di gabbia;
  • le tempistiche con le quali i Carrefour Express in franchising si adegueranno in toto al piano
  • la necessità di trasparenza verso i consumatori, pubblicando una policy dettagliata sul sito

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

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Lo scorso primo marzo Carrefour Italia ha dichiarato con un comunicato stampa il proprio impegno a non vendere più uova in guscio da galline allevate in gabbia, comprendendo in questa iniziativa sia le uova a proprio marchio, che quelle di altri marchi.

Nella nostra webnews pubblicata qualche giorno dopo l’annuncio, avevamo accolto la notizia con enorme piacere, pensando alle migliaia di galline ovaiole che avrebbero visto cambiare in modo significativo la loro vita; ma allo stesso tempo, avevamo sollevato un dubbio sull’adesione di tutti i punti vendita all’iniziativa, compresi i franchising.

Chiediamo quindi a Carrefour di chiarire al più presto se l’impegno preso riguarda la totalità dei punti vendita, compresi quelli in franchising, ed entro quando le uova in gabbia scompariranno effettivamente da tutti gli scaffali dei supermercati Carrefour, pubblicando una policy specifica sul loro sito.

Un’azione importante sia per capire il reale impatto dell’iniziativa sugli animali sia per una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori.


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