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Conigli in gabbia

21 milioni di conigli solo in Italia, il 99% allevato in gabbia

Il coniglio è il 2° animale più allevato al mondo, dopo il pollo da carne.

L’Italia è il terzo maggior produttore europeo di carne di coniglio. I dati numerici sono discordanti; ad esempio secondo Faostat nel 2010 i conigli erano circa 170 milioni all’anno in Italia mentra secondo Istat erano 24 milioni.

Il 99% questi animali sono allevati in gabbie reticolate staccate dal suolo, sprovviste di qualsiasi arricchimento.  Questi conigli hanno come spazio vitale la superficie di un foglio A4. Non solo non possono esprimere i loro comportamenti naturali più fondamentali (drizzarsi, nascondersi, fare balzi, rosicchiare, ecc.) ma le gabbie reticolate sono anche fonte di un permanente disagio per l’animale e di ferite alle zampe.

 

Ritmo di riproduzione intenso 


I conigli sono selezionati per la produzione intensiva con un doppio obiettivo:

  • Nidiate numerose: da 9 a 11 coniglietti per parto;
  • Un ritmo di crescita elevato (da 38 a 45 gr/giorno) per raggiungere il peso di abbattimento in circa 70 giorni.


Le coniglie partoriscono una decina di piccoli alla volta e sono inseminate 11 giorni dopo ogni parto. I parti si susseguono in genere ogni 42 giorni. Un ritmo che sollecita fortemente queste coniglie.

Le femmine in fase di allattamento hanno un bisogno imprescindibile di un’alimentazione ben equilibrata, in mancanza della quale arrivano a sfinirsi, nello sforzo di nutrire i loro piccoli rispettando la priorità fisiologica data all’allattamento, a scapito delle loro riserve.

 

Tassi di mortalità elevati

L’alimentazione dei conigli viene integrata con vitamine, minerali e farmaci, in particolare con numerosi antibiotici. Nonostante ciò, il tasso di mortalità è molto elevato: in media il 27% dei conigli muoiono prima di raggiungere l’età di abbattimento.

Circa il 30% delle madri muore ogni anno, considerando che il turnover delle femmine è già elevato: le coniglie sono riformate (abbattute) in capo a un anno.

In fase di ingrasso, i disturbi digestivi sono molto frequenti e costituiscono una delle principali cause di mortalità insieme ai disturbi respiratori legati ai batteri, ai virus e ai funghi presenti negli allevamenti.

Al momento non esiste, nè in Italia, nè a livello europeo, una legislazione specifica per la protezione dei conigli. In Italia i sistemi di allevamento alternativi alle gabbie sono ancora marginali e non disponibili alla maggioranza dei consumatori.