Allevamento intensivo di suini

Maiale che morde le sbarre

Maiale che morde le sbarre

Condizioni di allevamento inaccettabili

La maggior parte dei suini in Europa e anche in Italia sono maiali da ingrasso, allevati cioè per produrre carne, prosciutti, insaccati, ecc.

I suinetti sono allontanati dalla madre a 3-4 settimane di vita, mentre l’età naturale di svezzamento è di circa 3-4 mesi. Sono quindi inseriti in gruppi destinati all’ingrasso. Stress, malattie e lotte tra gli animali si verificano spesso quando i suinetti svezzati vengono mescolati con suinetti a loro non familiari. Da qui i graffi che spesso riportano sul corpo.

Nella loro prima settimana di vita, i suinetti subiscono:

  • Il mozzamento della coda
  • La castrazione se maschi
  • Spesso la troncatura o levigatura dei denti

Queste operazioni sono quasi sistematiche anche in Italia, senza tenere conto del dolore provato dagli animali. 

 

Ambiente spoglio e non igienico

La Direttiva 2008/120/CE prevede che i suini allevati al coperto debbano disporre di “arricchimenti ambientali”, quali paglia o analoghi materiali che possano essere manipolati dai suini e permettano loro di esprimere l’innato comportamento esplorativo, a cui, se fossero in natura, dedicherebbero gran parte del loro tempo.

Purtroppo, molto spesso negli allevamenti non vi è neanche un filo di paglia o materiali simili, in violazione alle disposizioni della Direttiva europea. Le catene o i copertoni messi talora a disposizione degli animali dagli allevatori non sono arricchimenti ambientali adeguati.

Sempre la stessa normativa, inoltre, prevede che gli animali abbiano a disposizione un luogo per coricarsi e uno per defecare. Purtroppo, come si vede bene dalle immagini della nostra video inchiesta, molte volte i suini sono costretti a vivere tra i propri escrementi. Se viene data loro la possibilità, i suini formano aree funzionali nei recinti dove mangiare, dormire, muoversi ecc.

 

Mutilazioni

Lo stress causato da un ambiente privo di stimoli e l’affollamento dei recinti in cui sono costretti portano gli animali a diventare facilmente aggressivi. La ricerca scientifica mostra che in condizioni naturali i maiali sono animali molto attivi, che passano il 75% del tempo in cui sono svegli grufolando ed esplorando. Queste attività sono impossibili per i suini allevati intensivamente. La mancanza di paglia o altri materiali naturali impedisce loro di esprimere i comportamenti propri della loro specie.

Non avendo altro a disposizione, i suini rivolgono il proprio disagio e la propria attenzione sui compagni di recinto, in particolare sulle code dei “vicini”. Da qui, quindi, i graffi che spesso i suini si fanno reciprocamente e le morsicature delle code che possono causare infezioni e malattie. Per cercare di ridurre il rischio di morsicatura della coda e di altri danni a scapito degli altri suini, nei primi 7 giorni di vita vengono inflitte ai suinetti alcune mutilazioni in modo sistematico, ossia di routine: il mozzamento della coda e talora anche la troncatura dei denti. Tutto senza l’uso di anestesia o di analgesici.

Benché questa pratica, se effettuata come operazione di routine, sia illegale in Europa, un rapporto dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) del 2007 ha dimostrato che al 90% dei maiali europei viene amputata la coda.

La ricerca scientifica invece ha dimostrato per molti anni che il modo corretto per impedire che i maiali si mordano reciprocamente la coda non è mozzarla, ma di allevarli nel rispetto del loro benessere.

 

La castrazione dei maschi

La carne di maiale può talora sviluppare in corso di cottura o di consumo un odore sgradevole, il cosiddetto “odore del verro”. Benché l’incidenza di questo fenomeno sia bassa, l'industria suinicola ha scelto di castrare i maschi per evitare l’insorgere del problema. E infatti, circa 250.000 suini vengono castrati ogni giorno nell’Unione Europea, di solito senza anestesia.

Questo causa agli animali dolore acuto e prolungato.

  • La castrazione sarà vietata in Norvegia dal 2015
  • La castrazione senza anestesia è stata vietata in Svizzera dal 2009 e verrà vietata in Germania dal 2018
  • La castrazione è proibita dai maggiori schemi di certificazione inglesi, come Red Tractor, RSPCA e Soil Association e viene comunque raramente effettuata in Gran Bretagna e Irlanda
  • In Olanda, si è sviluppata un'anestesia con CO2 per la castrazione

In Italia, la stragrande maggioranza dei suini maschi viene castrata senza anestesia. Compassion ritiene che la castrazione dovrebbe essere vietata in tutta Europa.

Scopri i sistemi maggiormente rispettosi del benessere dei suini.

 

Uso profilattico di antibiotici

Le condizioni estreme dell’allevamento intensivo spingono l’animale oltre le proprie capacità fisiologiche. In ambienti così avversimolti animali potrebbero ammalarsi e per questo vengono loro somministrati antibiotici a livello preventivo.
Tale massiccio uso di antibiotici in grandi numeri di animali contribuisce allo sviluppo di batteri antibiotico-resistenti, che stiamo purtroppo iniziando a osservare nella popolazione umana, esponendo a gravi rischi la nostra salute. Come cureremo le nostre malattie se i nostri farmaci sono inefficaci proprio nel momento in cui sarebbero più necessari?

 

Scopri di più su:

http://www.efsa.europa.eu/en/topics/topic/amr.htm http://www.ciwf.org.uk/includes/documents/cm_docs/2011/a/antibiotics_in_animal_farming.pdf


Condividi questa pagina