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Etichettatura

L’etichettatura secondo il metodo di allevamento è ciò che ci mette in contatto con quello che avviene all’inizio della filiera, con l’animale che ha prodotto il nostro cibo, con la sua vita e quella dei suoi compagni. È una bussola per i consumatori, che orienta al momento degli acquisti e facilita scelte consapevoli capaci di favorire sistemi di allevamento più rispettosi degli animali e in generale migliori condizioni di vita per loro.

In Italia vengono allevati circa 620 milioni di animali ogni anno. 565 milioni è la stima del numero di animali allevati in sistemi intensivi ogni anno in Italia. Presumibilmente la maggior parte dei prodotti che finisce sulle nostre tavole proviene da animali allevati in sistemi intensivi.

Come riconoscerli? O meglio come poter fare la differenza per gli animali acquistando solo prodotti da allevamenti più rispettosi degli animali?

Cosa si può nascondere dietro a Benessere animale

Nell'ultimo periodo stiamo assistendo alla diffusione, sui prodotti di origine animale, di etichette con il claim “benessere animale”, che sono fuorvianti quando non riportano specifiche indicazioni sul metodo di allevamento, alla pari di altre indicazioni di vario genere come “fresco di allevamento”, “genuino”, “100% naturale”. Queste etichette possono ingannare i consumatori sulle condizioni di vita degli animali. Il claim “benessere animale”, in particolare, non dà nessuna informazione sul metodo di allevamento; sapere se un animale è stato allevato in gabbia, in capannoni al chiuso o all’aperto è invece fondamentale, anche per capire il reale potenziale di benessere in cui è stato allevato un animale. A meno che non sia accompagnato da specifiche informazioni, il claim benessere animale può essere riferito indifferentemente a un animale allevato in gabbia, al chiuso o all’aperto.

In altri termini, il claim “benessere animale” può essere applicato anche a prodotti provenienti da allevamenti intensivi rendendoli indistinguibili, ad esempio, dai prodotti provenienti da allevamenti all’aperto. 

Cosa abbiamo fatto

  1. Abbiamo spiegato cosa significa la dicitura “benessere animale in allevamento”
  2. Abbiamo fatto chiarezza sulla dicitura "allevato senza antibiotici"
  3. Abbiamo raccolto 18.000 firme per un'etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento per i prodotti lattiero-caseari
  4. Abbiamo chiesto l'etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento per i conigli
  5. Lanciato una campagna a 360° per chiedere ai Ministri della Salute e delle Politiche Agricole di avviare subito un processo per la definizione di un’etichettatura univoca, volontaria, specie-specifica secondo il metodo di allevamento.

Cosa puoi fare

  1. Firmare la petizione per un'etichettatura univoca, volontaria, specie specifica secondo il metodo di allevamento
  2. Condividere il video su facebook