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L’allevamento senza gabbie può sostenere una zootecnia sostenibile, secondo un nuovo report

News Section Icon Pubblicato 13/10/2020

Oggi (13 ottobre 2020) un nuovo report lanciato dall’Institute for European Environmental Policy (IEEP) (Istituto per le politiche ambientali europee), ha rivelato che mettere fine all’uso delle gabbie nell’allevamento potrebbe portare un miglioramento nelle condizioni del lavoro rurale rendendo l’allevamento più sostenibile.

Il nuovo report dal titolo “Transitioning towards cage-free farming in the EU” (La transizione verso un all’allevamento senza gabbie in UE” esplora i benifici ambientali e sociali e i trade-off correlati al mettere fine all’uso delle gabbie per le galline ovaiole, le scrofe e i conigli nell’UE, come parte di una trasformazione in zootecnia.

Lo studio ha rilevato che, se in combinazione con azioni ambiziose relative all’eccessivo consumo di prodotti di origine animale, alla riduzione dell’import di proteine e all’implementazione di una conversione al biologico in zootecnia, una transizione all’allevamento senza gabbie potrebbe attivare una necessaria trasformazione ambientale e socio-economica nel settore.

Elisa Kollenda, Policy Analyst dell’IEEP, dichiara: “La nostra ricerca ha rivelato che l’avanzamento e la transizione verso un allevamento senza gabbie, come parte di una più ampia transizione verso la sostenibilità, può essere win-win sia per la sostenibilità ambientale che per il benessere animale.

“La recente strategia Farm to Fork segnala la necessità di rivedere e migliorare la legislazione relativa agli animali negli allevamenti oltre a molti altri avanzamenti per migliorare la sostenibilità della produzione e del consumo. Le connessione fra questi due ambiti necessita di maggiore chiarezza nel dibattito.”

Lo studio è stato commissionato da Compassion in World Farming e ha l’obiettivo di informare i decisori politici europei su un eventuale divieto dell’uso delle gabbie negli allevamenti, fornendo una valutazione basata sull’evidenza. All’inizio del mese, il 2 ottobre 2020, la Commissione Europea ha ricevuto le firme raccolte nell’ambito dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) End the Cage Age, firmata da 1,4 milioni di persone in UE, che hanno chiesto la fine dell’uso delle gabbie negli allevamenti. La Commissione ha ora sei mesi per rispondere all’ICE.

Olga Kikou, Direttrice di Compassion in World Farming EU e membro del comitato che ha lanciato l’ICE, dichiara: “L’allevamento intensivo è uno delle cause più importanti di degradazione dell’unico pianeta che abbiamo. La gabbia non è soltanto il simbolo del nostro sistema alimentare malato, ma anche il pilastro che tiene ancora in vita un modello di allevamento desueto. Abbiamo bisogno di una rivoluzione del sistema alimentare e dell’allevamento. Cominciamo con il mettere fine all’Era delle Gabbie.”

Note

Il report “Transitioning towards cage-free farming in the EU” è stato presentato oggi (13 ottobre 2020) dall’IEEP ai membri del Parlamento Europeo e della Commissione Europea durante un webinar organizzato da Compassion in World Farming.

L’IEEP ha condotto uno studio indipendente, commissionato da Compassion in World Farming, su come la transizione a sistemi senza gabbie possa supportare una transizione sostenibile nel settore dell’allevamento, allo stesso tempo portando benefici per la società. Il report presenta una selezione di strumenti e azioni di policy che sosterrebbero una transizione a una Unione Europea senza gabbie, elaborato attraverso la consultazione degli stakeholder e review della letteratura. Il report descrive tre scenari su come sia il benessere degli animali negli allevamenti che la sostenibilità tella produzione del consumo possono essere affrontate contemporaneamente. Le implicazioni più importanti per quasi tutti gli aspetti della sostenibilità possono essere attese se la transizione a sistemi senza gabbie è accompagnata da cambiamenti nella scala del consumo e della produzione dei prodotti di origine animale e se c’è un sostanziale abbandono dell’attuale largo uso di mangimi concentrati, compreso le proteine importate. Maggiori informazioni sul report possono essere reperite qui.

1. L’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age è stata firmata da 1,4 milioni di persone in 28 Stati Membri dell’UE. E’ la sesta ICE di successo su 75 registrate negli ultimi 8 anni avendo raggiunto il necessario numero minimo di 1 milione di firme. E’ la terza per numero di firme raccolte oltre a essere la prima ICE di successo sugli animali negli allevamenti. Per saperne di più : https://www.endthecageage.eu/

2. L’Institute for European Environmental Policy (IEEP) (Istituto per le Politiche Ambientali Europee) è un think-tank sulla sostenibilità con oltre 40 anni di esperienza, impegnato in avanzate politiche di sostenibilità basate sulle evidenze e orientate agli impatti in UE e nel mondo. L’IEEP lavora con un range di decisori politici, dal livello locale a quello europeo, ONG e settore privato, per fornire ricerche politiche basate su evidenze, analisi e ricerche. Il lavoro dell’IEEP è indipendente e basato su diversi punti di vista, allo scopo di far avanzare la conoscenza e aumentare la consapevolezza. Per avere più informazioni: https://ieep.eu

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