Search icon

Basta quaglie in gabbia

La video inchiesta

Nell’inverno tra il 2015 e il 2016, abbiamo svolto una video inchiesta in alcuni allevamenti in Italia, Francia, Portogallo e Grecia. Il nostro obiettivo: far aprire gli occhi sull’industria europea delle quaglie.

Questa video inchiesta è la prima denuncia a livello europeo delle orribili condizioni in cui vengono allevate le quaglie: un “prodotto” gourmet, raffinato, considerato una prelibatezza. Ma le nostre immagini dimostrano che è un lusso macchiato di crudeltà. 

 

L'allevamento in Europa

Oltre 140 milioni di quaglie sono allevate in Europa ogni anno. La maggior parte finisce nella filiera della carne e viene macellata alla giovanissima età di 5 settimane. Le quaglie allevate per le uova vengono invece macellate all’età di 6 mesi e trascorrono tutta la loro vita in gabbie minuscule dove per spostarsi da un lato all’altro devono letteralmente calpestare un altro animale. Negli allevamenti intensivi in gabbia, questi animali non toccano il suolo e quindi non possono fare i “bagni di polvere”, nè nascondersi e proteggersi da altri animali più aggressivi. La verità è che non riescono nemmeno a muoversi.

In Europa l’allevamento in gabbia delle quaglie è il terzo più diffuso e ad ora non esiste alcuna legislazione specie-specifica che le protegga. Hanno un disperato bisogno di aiuto.

Ma la buona notizia è che c’è una speranza. Alcuni nostri colleghi hanno fatto visita ad un allevamento di quaglie che usa un sistema alternativo alle gabbie: un’azienda di quaglie ovaiole che le fa crescere in ambienti con illuminazione naturale, spazio e libertà di muoversi, covoni di paglia dove potersi riparare e nascondere. Si potrebbe pensare che sia un’azienda che alleva per diletto, invece, è un allevamento a scopo commerciale. Questo dimostra che allevamenti di quaglie con maggiori standard di benessere sono possibili e sostenibili da tutti i punti di vista.

 

Cosa abbiamo fatto

Le quaglie sono l’animale più piccolo ad essere allevato intensivamente. Abbiamo già inviato al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare  quasi 8000 email chiedendo di vietare per legge le gabbie per le quaglie. ma le nostre iniziative per porre fine a questo tremendo sistema di allevamento non finiranno qui. Stay tuned!