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Scrofe in allevamenti intensivi

Scrofette e scrofe

La vita produttiva di una scrofa inizia circa all’età di 10 mesi. L’animale, detto «scrofetta», in quanto non ha ancora partorito, viene inseminato per la prima volta, entrando di fatto nel sistema della produzione di suini. La sua vita all’interno di un allevamento intensivo si suddivide in 3 fasi principali che si susseguono ciclicamente: inseminazione e inizio gestazione, gestazione, parto e allattamento. Ogni anno avrà in media 2,2 parti. Una scrofa in queste condizioni vive per circa 3 anni quando invece potrebbe viverne circa 10 anni.

 

Gabbie di gestazione - Le prime 4 settimane di gestazione

Come detto sopra, nei sistemi intensivi, appena una scrofetta raggiunge la maturità sessuale (a circa 10 mesi) viene inseminata artificialmente e trasferita in una gabbia di gestazione, che la circonda completamente. Nonostante il periodo di gestazione duri circa 114 giorni, le scrofe trascorrono in queste gabbie solo le prime 4 settimane di gravidanza. Questo grazie al divieto parziale europeo di utilizzo delle gabbie di gestazione per le scrofe entrato in vigore nel 2013. Tuttavia alcuni paesi sono più avanzati normativamente e nel Regno Unito, in Svezia, Finlandia, Norvegia e Svizzera vige il divieto totale dell’utilizzo delle gabbie di gestazione. La gabbia impedisce alla scrofa di vivere in una condizione di benessere, in quanto:

  • Può stare solo in piedi o sdraiata
  • Non può compiere alcun movimento: lo spazio consente all’animale solo qualche passo avanti o indietro
  • Limita le interazioni con altri animali
  • Non può grufolare e cercare cibo
  • Non ha un’area riservata per depositarvi i propri escrementi
  • Non riesce a usare l’ambiente circostante per regolare la temperatura corporea
  • Soffre di fame cronica
  • Sviluppa comportamenti stereotipati come mordere le sbarre
  • È apatica  

 

Allevamento in gruppo durante la gestazione

Da quando è entrata in vigore la Direttiva europea sul benessere dei suini (2013), dopo le 4 settimane trascorse all’interno delle gabbie di gestazione, le scrofe vengono allevate in gruppo. L’allevamento in gruppo delle scrofe consente loro di socializzare e previene molti dei disturbi di cui invece le scrofe soffrono se tenute in gabbia. Non ci sono evidenze che dimostrino che allevare in gruppo le scrofe faccia diminuire il tasso di riproduzione.

La direttiva prevede una densità di allevamento di 1,64mq e 2,25mq di spazio rispettivamente per le scrofette e per le scrofe. Quando le densità salgono, si possono riscontrare:

  • Maggiori livelli di aggressività
  • Impossibilità per le scrofe di difendersi e spostarsi dall’animale più aggressivo  

 

Le gabbie di allattamento

Dai 3 ai 7 giorni prima del parto le scrofe allevate in sistemi intensivi vengono trasferite nelle gabbie di allattamento e tenute lì dentro finché i cuccioli non hanno 3-4 settimane e vengono svezzati. Come nelle gabbie di gestazione, anche nelle gabbie di allattamento l’animale è completamente circondato da sbarre di metallo. La prima volta che una scrofa viene messa in gabbia è senza dubbio la più stressante.

La gabbia impedisce alla scrofa di vivere in una condizione di benessere, in quanto:

  • Le impedisce di sdraiarsi comodamente
  • La scrofa non può cercare un luogo adatto per costruire il nido e
  • Non può costruire il nido
  • Vive in un ambiente che le crea stress e frustrazione. Si è visto inoltre che esiste una relazione tra confinamento in gabbia e lo sviluppo di un’aggressività rivolta verso i lattonzoli, i suini dalla nascita fino allo svezzamento (savaging)
  • Non può sottrarsi alla continua richiesta di latte dei piccoli sviluppando anche infiammazioni ai capezzoli
  • Può ferirsi sul dorso con le sbarre o sviluppare zoppie
  • Sviluppa comportamenti stereotipati come mordere le sbarre o masticare  

Le gabbie di allattamento sono vietate in Svezia, Norvegia e Svizzera, dove vengono utilizzati sistemi non-costrittivi per raggiungere risultati simili in termini di produzione (in base al numero di lattonzoli svezzati per scrofa).

Compassion ritiene che sia le gabbie di gestazione (utilizzo residuo nelle prime 4 settimane di gravidanza) che le gabbie di allattamento dovrebbero essere vietate per legge. 

 

Svezzamento precoce

I piccoli vengono allontanati dalle loro madri quando hanno circa 3-4 settimane. Di solito, una scrofa non svezzerebbe i suoi cuccioli prima della dodicesima settimana. La normativa europea vieta lo svezzamento prima dei 28 giorni, eccetto per i sistemi “all-in, all-out” dove il limite è di 21 giorni. Lo svezzamento segna un passaggio molto critico sia per i suinetti che passano alla fase dell’ingrasso e sia per le scrofe. Infatti le scrofe vengono nuovamente inseminate e messe nelle gabbie di gestazione.

 

La genetica

La selezione genetica delle moderne razze di suini implica una serie di problematiche di benessere animale:

  • Predisposizione alla morsicatura della coda (EFSA Journal (2007), op. cit.) 
  • Maggiore numero di lattonzoli per cucciolata, accrescendo la competizione e la difficoltà di sopravvivere di ciascun cucciolo (Nowa, R., Porte, R.H., Lév, F., Orgeu, P., Schaal, B. (2000). Role of mother–young interactions in the survival of offspring in domestic mammals. Reviews of Reproduction 5: 153-163)
  • Problemi durante l’allattamento derivanti dalla presenza di poco grasso (Hermesch S. (2010). Consequences of selection for lean growth and prolificacy on piglet survival and sow attribute traits. Paper presented to Australian Animal Genetics and Breeding Unit Pig Genetics Workshop, October 2010.)
  • Tasso di crescita maggiore che causa problemi cardiaci e polmonari