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Ampio sostegno a End the Cage Age all'audizione al Parlamento UE

News Section Icon Pubblicato 16/04/2021

L’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) End the Cage Age per mettere fine all'allevamento in gabbia ha ricevuto un ampio sostegno dai rappresentanti delle principali istituzioni dell'UE durante l'audizione organizzata alla vigilia di una risposta ufficiale della Commissione europea sul problema posto dall’ICE.

L’audizione si è tenuta al Parlamento europeo giovedì scorso, 15 aprile, ed è durata ben tre ore. Tempo in cui le istituzioni dell'UE hanno ascoltato i motivi per cui è necessario e urgente che l’Unione europea dia seguito alla richiesta di divieto dell’uso delle gabbie nell’allevamento, firmata da oltre 1,4 milioni di cittadini in tutti gli Stati membri dell'UE.

Un sostegno straordinario

End the Cage Age è stata accolta calorosamente dai tre Commissari europei presenti durante il dibattito e da numerosi membri del Parlamento europeo nei loro interventi. 

Norbert Lins, Presidente della Commissione per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale ha concluso che "la maggior parte dei relatori ha accolto favorevolmente questa iniziativa" e ha osservato che "la palla è ora nel campo della Commissione".

Gli europarlamentari Thomas Waitz, Manuel Bompard e Michaela Šojdrová
Gli europarlamentari Thomas Waitz, Manuel Bompard e Michaela Šojdrová

Questo è un grande momento per l’Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, anche se il momento cruciale è previsto nei prossimi mesi, quando la Commissione europea darà la sua risposta formale all'appello dei cittadini. 

 L'iniziativa invita l'UE a eliminare gradualmente l'uso delle gabbie nell'allevamento degli animali. Le gabbie limitano la capacità di movimento degli animali confinandoli in piccoli spazi, impedendo loro di esprimere importanti comportamenti naturali.

"Stiamo adottando misure per un'azione concreta perché, come ho ripetutamente affermato, il benessere e la salute degli animali sono in cima alla nostra agenda", ha osservato Stella Kyriakides, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, aggiungendo: "Siamo molto consapevoli che dobbiamo fare di più, dobbiamo migliorare. E siamo assolutamente determinati a farlo. L'Iniziativa dei cittadini europei è un tempestivo promemoria. È un ottimo esempio anche di come funziona la democrazia al suo meglio".

"Avete il mio pieno sostegno, il pieno sostegno della Commissione europea per attuare questa trasformazione", ha dichiarato Janusz Wojciechowski, Commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale.  

Le reazioni degli europarlamentari

L'europarlamentare Eleonora Evi
L'europarlamentare Eleonora Evi

"L'audizione pubblica di oggi ha segnato un altro passo fondamentale verso l'obiettivo di un'Europa senza gabbie", ha affermato Eleonora Evi, Vicepresidente dell'Animal Welfare Intergroup e Co-presidente del suo “cage-free working group”. "Insieme a molti eurodeputati che la pensano allo stesso modo, abbiamo dato voce agli oltre 300 milioni di animali che ogni anno, nella sola UE, trascorrono tutta o una parte significativa della loro vita imprigionati in gabbie. L'enorme sostegno ricevuto da questa Iniziativa dei cittadini europei in tutta Europa non può essere ignorato dalla Commissione europea, che deve presentare una proposta legislativa per porre fine quanto prima all'inutile crudeltà dell'allevamento in gabbia, avvicinando le pratiche di allevamento dell'UE alle aspettative dei nostri cittadini e lavorando perché siano più in linea con la natura e la tutela della salute pubblica". 

L'europarlamentare Anja Hazekamp
L'europarlamentare Anja Hazekamp

L'eurodeputata Anja Hazekamp, Presidente dell'Animal Welfare Intergroup e Co-presidente del suo “cage-free working group”, ha dichiarato: “Centinaia di milioni di animali in Europa sono rinchiusi in gabbie per scopi di allevamento. Questi animali non hanno alcuna possibilità di esprimere i loro comportamenti naturali e le condizioni in cui sono tenuti sono così cattive che le loro vite diventano una grande agonia. Le gabbie sono crudeli, ma anche obsolete e inutili. È un importante traguardo che più di 1,4 milioni di cittadini si siano battuti per porre fine all'era della gabbia per questi animali. Guardiamo ora alla Commissione europea e gli Stati membri perché dimostrino che prendono sul serio la loro richiesta e l'iniziativa dei cittadini europei come strumento democratico. Una proposta legislativa per vietare l'uso delle gabbie in allevamento deve essere presentata senza indugi".

Perché dobbiamo dire basta gabbie

L'UE ha compiuto alcuni primi passi per migliorare la vita degli animali negli allevamenti, come vietare l’uso di gabbie di batteria (“non modificate”) per le galline ovaiole , nonché porre alcuni limiti al tempo in cui possono essere utilizzate le gabbie per le scrofe e i vitelli.

Gabbie per scrofe all'inizio della gravidanza
Gabbie per scrofe all'inizio della gravidanza
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Gabbie per scrofe fino allo svezzamento

Tuttavia, quando gli animali sono concentrati in gran numero in spazi ristretti, non vivono una vita degna di essere vissuta. Pur esistendo molte prove scientifiche che dimostrano che gli animali degli allevamenti soffrono in gabbia, tuttora, ogni anno, nell'UE, oltre 300 milioni di animali trascorrono ancora tutta o parte della loro vita in gabbie e box.

 Ad esempio, anche nelle gabbie "arricchite" o “modificate”, ancora consentite per legge, le galline ovaiole hanno solo lo spazio di circa un foglio di carta A4, il che non consente loro di svolgere bisogni primari come fare bagni di polvere e sbattere le ali. I conigli allevati per la carne hanno uno spazio altrettanto piccolo e alcuni non sono in grado di stiracchiarsi o allungarsi completamente e generalmente non hanno abbastanza spazio per eseguire un singolo salto. Quasi tutte le scrofe trascorrono quasi la metà dell'anno in gabbie, in cui non possono nemmeno girarsi.

Gabbie "arricchite" per galline
Gabbie "arricchite" per galline
Gabbie per conigli
Gabbie per conigli

"Il diritto dell'UE per gli animali allevati è incredibilmente obsoleto", ha commentato Bo Algers, veterinario e professore emerito presso l'Università svedese di Scienze agrarie. "Dal 1998, quando l'UE ha adottato la sua direttiva sulla protezione degli animali d'allevamento, la produzione scientifica sul tema del benessere animale è stata in media dieci volte superiore. Oggi abbiamo una comprensione molto migliore di come i fattori fisici, fisiologici e psicologici si relazionano al benessere degli animali . Una vasta gamma di esigenze etologiche specie-specifiche non è, o non può essere, fornita in una gabbia, arricchita o meno. È ormai chiarissimo che le gabbie, a causa della loro intrinseca restrizione fisica e comportamentale, non possono fornire benessere, non importa quanto sia buona la gestione aziendale". 

Box individuali per vitelli
Box individuali per vitelli
Gabbie per oche
Gabbie per oche

Questa reclusione causa enormi sofferenze. Tale trattamento non è solo disumano ma anche non necessario, poiché i sistemi non in gabbia sono praticabili e già in uso

1,4 milioni di cittadini uniti contro le gabbie

Lo stendardo di End the Cage Age davanti alla Commissione UE a Bruxelles

L'Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age è stata firmata da 1,4 milioni di persone in tutta Europa ed è la sesta iniziativa di successo da quando l'UE ha lanciato questo strumento di democrazia dieci anni fa, nonché la terza per numero di firme raccolte. L'iniziativa è inoltre supportata da oltre 170 organizzazioni in tutta Europa (di cui 21 della coalizione italiana), un gruppo di membri trasversali del Parlamento europeo, il Comitato europeo delle regioni, un gruppo di oltre 140 scienziati e rappresentanti di grandi nomi dell’agroalimentare.

Mettiamo fine a questa pratica medievale

"L'UE afferma di essere un leader nel benessere animale, eppure ogni anno condanna ancora più di 300 milioni di animali negli allevamenti a una vita angusta e misera nelle gabbie", ha commentato Olga Kikou, Direttrice di CIWF EU e Vicerappresentante del Comitato dei dei cittadini che hanno lanciato l’ICE.

Olga Kikou
Olga Kikou

 "Questa pratica medievale non solo è crudele ma anche completamente inutile poiché esistono sistemi non in gabbia praticabili e sono già utilizzati in alcune parti dell'UE", ha aggiunto. "Un certo numero di Stati membri e imprese pionieristiche hanno aperto la strada all'abbandono delle gabbie e ora è tempo che il resto dell'UE si metta al passo. In linea con le ambizioni del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork, chiediamo alla Commissione europea di proporre l'eliminazione graduale delle gabbie nell’allevamento attraverso una revisione della Direttiva del 1998 sulla protezione degli animali negli allevamenti".

Il programma dell'audizione è disponibile qui.

La registrazione dell'audizione è disponibile qui.

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