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Tre giorni in attesa di essere macellati: ulteriori sofferenze per capretti e agnelli

News Section Icon Pubblicato 08/04/2020

Un’ordinanza del Ministero della Salute ha concesso una deroga prevedendo che agnelli e capretti che arrivano al macello nel periodo fra il 2 e il 13 di aprile possano aspettare fino a 72 ore nelle aree di attesa prima di essere abbattuti.

L’ordinanza si riferisce in particolare a una categoria speciale di animali che provengono o si dirigono verso zone soggette a restrizioni a causa della presenza di una malattia che colpisce bovini e ovini, chiamata bluetongue.

Il regolamento europeo relativo alla gestione degli animali che provengono o sono diretti verso zone soggette a restrizione (1266/2007) prevede che gli animali siano abbattuti e macellati entro 24 ore per ridurre il rischio di contagio verso altri animali.

CIWF Italia ha espresso ieri la propria preoccupazione in una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza per questa ordinanza, sia perché la deroga riguarda una norma che serve a limitare la possibilità di diffusione di una malattia, sia perché il Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio sulla protezione degli animali al momento dell’abbattimento e prevede che questi “devono essere scaricati il più rapidamente possibile dopo il loro arrivo e in seguito macellati senza indebito ritardo”.

Lo stesso regolamento prevede anche che “Gli animali non macellati entro dodici ore dal loro arrivo devono essere nutriti e successivamente alimentati con discrete quantità di cibo ad adeguati intervalli. Gli animali sono provvisti in tal caso di un’adeguata quantità di materiale da lettiera o simile che garantisca un livello di conforto fisico consono alla specie e al numero degli animali interessati. Tale materiale deve garantire un drenaggio efficace o assicurare un adeguato assorbimento di urina e feci.”

In un momento in cui il nostro Paese è impegnato ad affrontare la pandemia da Covid-19, è possibile che lavoratori e veterinari siano presenti in numero inferiore rispetto a quanto necessario perché alcuni potrebbero avere contratto il Covid-19. Lo staff e i veterinari presenti potrebbero essere sotto pressione a causa del carico di lavoro e potrebbero essere impossibilitati ad assicurare che quanto riportato dal Regolamento riguardo al nutrimento e alla lettiera sia rispettato, con inevitabili rischi e sofferenze per i capretti e gli animali in attesa di essere abbattuti.

Per questo CIWF Italia ha chiesto nella lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza di ritirare l’ordinanza.