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Allevamento di conigli: una nuova alternativa alle gabbie dalla Francia

News Section Icon Pubblicato 25/07/2019

Mettere fine all’uso delle gabbie negli allevamenti è uno degli obiettivi principali di CIWF. Non a caso costituisce la richiesta della Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, tuttora in corso e, a oggi, la più grande campagna di tutti i tempi per la protezione degli animali negli allevamenti in Europa.

Il cammino che porta a una legislazione europea che vieti l’allevamento in gabbia nella UE deve andare di pari passo con lo sviluppo di sistemi di allevamento alternativi alle gabbie. Per i conigli, le buone notizie arrivano dalla Francia, dove è stato sviluppato un innovativo sistema di allevamento, in cui i conigli sono alloggiati all'interno di ampi recinti posti all'altezza del pavimento.

Autori del progetto di partnership Eleveurs et Bien, tre grandi attori che rappresentano il 60% dell'industria cunicola francese: CPLB Groupe CAVAC, TERRENA e LOEUL & PIRIOT. A loro è andato il Premio Innovazione Allevamento Conigli 2019, consegnato da CIWF lo scorso giugno durante l’ultima edizione dei Premi Benessere Animale.

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Eleveurs et Bien

Ma quali sono le caratteristiche di questo nuovo sistema di allevamento? In primo luogo, il sistema si differenzia per la struttura dei recinti e lo spazio a disposizione dei conigli che, come raccomanda CIWF, deve essere di almeno 800 cm² per animale, e presenta un ulteriore punto di forza nella struttura della zona rifugio, una piattaforma rialzata con strutture che ricordano le tane in cui i conigli possono riposarsi o nascondersi. Tutte caratteristiche che, nel loro insieme, garantiscono maggiore libertà di movimento e permettono ai conigli di esprimere i comportamenti naturali e di scegliere quali zone frequentare a seconda dei loro bisogni nei diversi momenti della giornata.

Si tratta, insomma, di un sistema che si pone in netta rottura con l'allevamento convenzionale in gabbia. Un esempio, quello francese, che potrebbe fungere da vero e proprio modello al sistema cunicolo italiano, che continua a restare largamente indietro nella strada che conduce ai sistemi cage-free. Il nostro Paese, infatti, per quanto riguarda l’allevamento di conigli, sembra essersi arenato nella discussione sul passaggio a sistemi di allevamento meno evoluti rispetto a quello francese. L’augurio è che questa rivoluzione nel settore cunicolo francese faccia scuola, propagandosi in Italia come nel resto d’Europa.