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Addio alle uova di galline in gabbia: la scelta di Esselunga

News Section Icon Pubblicato 30/03/2017

Esselunga ha comunicato in questi giorni la scelta di eliminare dal proprio assortimento uova da galline allevate in gabbia. La decisione, che riguarda tutte le uova in guscio sia quelle a proprio marchio che quelle di altri marchi, segna l’inizio di un’era senza gabbie per le galline italiane. Una scelta che CIWF celebra con piacere!

Oltre alle uova in guscio, l’impegno di Esselunga si estende anche ad alcuni prodotti a marchio che contengono uova come ingrediente. Sono, infatti, parte dell’impegno a smettere di usare uova da galline allevate in gabbia anche gli ovoprodotti utilizzati per la produzione di paste fresche, prodotti da forno e pasticceria, e prodotti di gastronomia fabbricati negli stabilimenti di Esselunga, oltre a quelli impiegati per alcuni prodotti da ricorrenza (come panettoni, pandori e colombe a marchio Le Grazie).

Gli impegni di aziende come Esselunga rappresentano il risultato di anni di lavoro di CIWF e altre ONG, ed evidenziano l'impatto della nostra collaborazione con le aziende alimentari sul benessere degli animali. Nel 2015 avevamo lanciato, all’interno della campagna End the Cage Age, un’investigazione per denunciare le condizioni terrificanti nelle quali le galline italiane, allevate in gabbia, passano tutta la loro vita.

A seguito di questa nostra denuncia, abbiamo invitato i consumatori a prendere posizione e mandare un messaggio chiaro al mercato, creando un movimento che puntasse a migliorare la vita delle galline tramite le proprie scelte di acquisto. Non acquistare uova o prodotti realizzati con uova provenienti da galline allevate in gabbia rappresenta di fatto un primo fondamentale passo per convincere aziende e supermercati italiani ad adottare politiche maggiormente rispettose del benessere degli animali. Scelte come quella di Esselunga ci permettono di dire che abbiamo raggiunto, tutto insieme, un primo importante traguardo per le galline italiane.

Come dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia:

“Diversi segnali mostrano ormai l’interesse sempre maggiore dei consumatori per il benessere animale, una situazione a oggi particolarmente evidente soprattutto nel caso delle galline in gabbia. Ci complimentiamo con Esselunga per aver risposto alle richieste dei consumatori e per la trasparenza con cui ha comunicato il proprio impegno, rendendo le informazioni facilmente accessibili dal proprio sito. Continueremo a lavorare perché la sua scelta rappresenti un punto di svolta anche per gli altri 32 milioni di galline ancora allevate in gabbia nel nostro paese.”