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5 buoni motivi per festeggiare la votazione del report Eck in Commissione Agricoltura

News Section Icon Pubblicato 31/01/2017

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Per capire quali sono i motivi per cui la votazione in Commissione Agricoltura vada vista come una vittoria per gli animali, abbiamo intervistato Olga Kikou, European Affairs Manager di CIWF International che ha seguito da vicino le vicende del report, dalla sua nascita alla votazione del 25 gennaio.

Quali sono i risultati pricipali che abbiamo ottenuto?

"Da quando il report è stato presentato in Commissione Agricoltura, c’è stato un lungo processo di discussione e di negoziati con i diversi gruppi politici. Il risultato finale è stato una serie di emendamenti di compromesso che sono stati presentati per il voto in Commissione Agricoltura del 25 gennaio. Quasi tutti gli emendamenti sono stati adottati, ad eccezione della richiesta di una legislazione. Sono stati inclusi importanti emendamenti come ad esempio il riferimento all’eliminazione progressiva dell’uso delle gabbie, all’attuale abuso di antibiotici e al bisogno di sviluppare sistemi alternativi.
E’ importante sottolineare che da anni non c’è stata l’opportunità di portare avanti una legge specie specifica per gli animali negli allevamenti. Le possibilità che questo report apre per una futura legislazione sono importanti. Ovviamente avremmo preferito che fosse passato un report più forte, ma anche così, possiamo essere contenti che il report abbia superato il primo ostacolo e lavoreremo per ottenere migliori risultati nella plenaria di metà marzo."

Perchè il voto in Commissione agricoltura era lo scoglio più difficile?

"Considerando la forte opposizione delle associazioni di categoria degli allevatori che hanno fatto pressione sulla Commissione Agricoltura, abbiamo avviato un progetto ambizioso e gestito alcuni punti critici - dato il livello di opposizione con il quale ci siamo scontrati. La Commissione Agricoltura del parlamento Europeo è per tradizione dalla parte degli allevatori e di solito non sostiene le tematiche di benessere animale."

Non è negativo che l'emendamento sulla legge non sia passato? E quante possibilità ci sono che venga reinserito dal Parlamento?

"Anche se l’emendamento che esprimeva un chiaro riferimento all’obbligo di legislazione non è passato, la richiesta di una roadmap, di linee guida e di raccomandazioni sono incluse nel testo, e questo è molto significativo. Lavoreremo ora per far in modo che il riferimento alla legislazione venga incluso nel testo finale che verrà votato nella sessione plenaria del Parlamento Europeo a metà marzo. I nostri supporters avranno un ruolo fondamentale e ci auguriamo che, nello specifico i supporter italiani, continuino a dimostrare di avere a cuore questi animali"

Che reali possibilità ci sono che da questo voto della comm agri si arrivi al divieto delle gabbie? Con quali tempi?

"Pensiamo che il settore della coniglicoltura abbondonerà le gabbie anche per la pressione che saranno in grado di fare i consumatori, che hanno il potere di influenzare il mercato attraverso i loro comportamenti d’acquisto. Inoltre, i cittadini, grazie anche a ONG come CIWF, che si relazionano direttamente con i politici, possono ottenere molto. Stiamo assistendo ad un costante declino del settore che continuerà a crescere mano a mano che la gente diventa più consapevole delle condizioni crudeli in cui vengono tenuti i conigli. Pensiamo quindi che i sistemi alternativi che assicurano migliori condizioni di benessere agli animali rimpiazzeranno nei prossimi anni le gabbie."

Quale strategia abbiamo per consolidare questa vittoria (i prossimi step) e come possono aiutare i supporter?

"Nelle prossime settimane, proseguiremo con il nostro lavoro e informeremo tutti gli europarlamentari (751) sulle condizioni in cui vengono allevati i conigli in Europa e sulla necessità di cambiare sistema di allevamento. Gli studiosi, come anche i cittadini, si sono uniti a noi chiedendo maggior benessere per questi animali. Ci aspettiamo che i rappresentanti dei diversi Stati Membri reintroducano l’emendamento sulla legge nel testo. Considerando che i conigli sono la seconda specie più allevata in Europa, è della massima importanza che il Parlamento Europeo solleciti la Commissione a sviluppare ulteriori azioni e che il Consiglio le sostenga. Dalla nostra, abbiamo il sostegno di moltissimi cittadini italiani e europei che agiranno e faranno sentire la loro voce per poter vincere definitivamente questa battaglia."