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Craig Watts denuncia il gigante del pollame Perdue

News Section Icon Pubblicato 20/02/2015

Ricordate il caso di Craig Watts, allevatore a contratto per il gigante americano del pollame Perdue, e della sua denuncia su cosa si nasconde veramente dietro l’etichetta polli “allevati umanamente”?
Lo scorso dicembre, Craig ha realizzato assieme a CIWF USA un video  cha ha svelato al pubblico i segreti dell’industria del pollame e le condizioni inumane degli allevamenti dell’azienda Perdue.


 

Allevatore americano racconta la verità sui polli "allevati umanamente"

Alcune ore dopo la pubblicazione del video, Perdue si è presentata a sorpresa presso il suo allevamento per un audit sul benessere animale, il primo ricevuto da Craig in ben 22 anni di allevamento. Watts è stato poi costretto da Perdue a partecipare ad un “programma di miglioramento” (Performance Improvement Plan - PIP) e a frequentare un corso di biosicurezza e benessere animale.

Perdue ha inoltre incolpato pubblicamente Watts di cattiva gestione dell’allevamento, nonostante il fatto che le sue condizioni rispettassero le norme aziendali, e che durante i 20 anni al servizio di Perdue, Watts sia stato premiato come miglior produttore. A dicembre, Watts ha ottenuto una consulenza legale gratuita dalla Food Integrity Campaign, un programma del Governmental Accountability Project. Ora la Food Integrity Campaign ha depositato una denuncia in cui Watts acccusa Perdue di rappresaglia per quanto aveva ha rivelato pubblicamente.

Si tratta in un evento storico, il primo caso e la prima denuncia del genere negli Sati Uniti, da parte di un allevatore “whistleblower” – ovvero qualcuno che ha il coraggio di denunciare una situazione illegale o ingannevole - contro un potere più grande, in questo caso l’azienda Perdue.

La denuncia sostiene, inoltre, che la procedura di Perdue di etichettare i propri polli come “allevati umanamente” era ingannevole, e che la pratiche di allevamento dell’azienda aumentavano il rischio che i polli venissero contagiati da salmonella e/o potessero sviluppare infezioni, minacciando di conseguenza la salute dei consumatori.

“Anche se il mio contratto con l’azienda è rimasto intatto, Perdue mi ha reso la vita insopportabile . Alla fine, ho deciso di denunciarne l’operato. Ho rischiato tutto per dire la verità: l’amicizia con i miei vicini, il mio sostentamento e il futuro della mia famiglia. Per fare ciò che credo sia giusto, ho pagato un prezzo personale. Sono stato perseguitato da Perdue dal giorno in cui ho reso pubblica la realtà di ciò che succede negli allevamenti intensivi” ha detto Craig.

“Sembra che davvero Perdue stia cercando di rendere la vita di Watts difficile. Hanno visitato l’allevamento più di 17 volte da quando il video è stato pubblicato, senza fornire a Watts standard reali da rispettare, ma solo avvertimenti sul fatto che nelle settimane successive avrebbe dovuto essere conforme. Non si tratta d’altro che di una vendetta e di un’intimidazione per aver parlato.” ha detto Amanda Hitt, Direttore di Food Integrity Campaign.

“Il signor Watts ha rivelato ciò che il National Chicken Council (NCC), l’USDA, e Perdue intendevano con “allevati umanamente” e “a terra”. 30.000 polli stipati in un capannone senza finestre, in una lettiera piena di feci, polli creati per crescere così grandi e così in fretta  da riuscire a malapena a reggersi sulle proprie zampe. Gli è costato caro. I whistleblowers, gli “informatori”, hanno bisogno di sapere che hanno il diritto di denunciare i maltrattamenti sugli animali e il marketing ingannevole» ha dichiarato Leah Garces, il direttore di CIWF USA.
«La denuncia serve per proteggere questo diritto"

 



[i] The Food Integrity Campaign è un programma del Government Accountability Project (GAP), la maggiore organizzazione statunitense di protezione dei whistleblower.