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EggTrack 2020: aumentano le aziende cage-free per le uova, Barilla leader globale

News Section Icon Pubblicato 30/10/2020

Compassion in World Farming (CIWF) ha pubblicato la nuova edizione di EggTrack, il primo report globale che mira a promuovere la trasparenza nelle filiere di uova e a mostrare i progressi fatti dalle aziende per raggiungere i propri obiettivi ad abbandonare le gabbie per le galline. In Italia significativi progressi fatti da diverse aziende, tra cui ALDI, Barilla, Galbusera e Lidl.

Scarica il report completo

Nonostante l’impatto della pandemia da COVID-19, produttori e aziende alimentari a livello globale continuano a fare progressi per smettere di utilizzare uova da galline allevate in gabbia, come dimostra il nuovo report EggTrack 2020 di Compassion in World Farming (CIWF) che, ormai giunto alla sua quarta edizione, ha lo scopo di monitorare i progressi fatti dalle aziende verso i propri obiettivi ad abbandonare le gabbie per le galline ovaiole. Quest’anno EggTrack ha analizzato le comunicazioni di 210 aziende globali operanti in Europa, in Nord America e nel resto del mondo. A livello globale, 134 su 210 delle aziende analizzate (63%) hanno fatto passi avanti per raggiungere i propri obiettivi ad abbandonare le gabbie. Cresce, inoltre, significativamente la richiesta di uova da galline non allevate in gabbia: dal 2016 a oggi il numero di aziende che hanno un impegno globale sale da 5 a più di 37, tra cui realtà come Barilla, Unilever, Nestlé, Danone, Grupo Bimbo, Compass Group, Aldi Nord e Aldi Sud. Di queste, Barilla è l’unica ad avere raggiunto già nel 2019 il proprio impegno globale a essere 100% cage free.

La situazione in Italia e nel resto d’Europa

Anche in Europa, il nuovo report EggTrack evidenzia l’aumento nel numero di aziende che comunicano i progressi fatti, passando da 57 nel 2018 a 83 nel 2020. In Italia, delle 28 aziende analizzate in EggTrack 2020, 20 (71%) comunicano i progressi fatti in relazione ai propri obiettivi, inoltre:

  • Nel 2020 3 nuove aziende hanno comunicato di avere raggiunto l’obiettivo 100% senza gabbie in tutte le filiere di uova in guscio e ovoprodotti, portando il totale delle aziende italiane a 7, tra cui Barilla, Ferrero, Galbusera e Lidl Italia
  • 4 aziende hanno aggiornato e comunicato per la prima volta i progressi fatti, tra queste Chef Express e i produttori di uova Fattoria Roberti e Sabbatani
  • Tra i supermercati operanti in Italia, solo 5 (ALDI, Bennet, Carrefour, Coop Italia e Lidl) hanno un impegno o una politica corrente a eliminare le gabbie non solo dalla filiera di uova fresche, ma anche da quella di prodotti a marchio che usano le uova come ingrediente
  • 8 aziende non comunicano lo stato della loro transizione, tra cui Autogrill, Flunch e IN’s
  • 4 aziende (Balocco, CONAD, Paluani, e Sammontana) hanno superato la data prevista dal loro impegno e, al momento della valutazione, non hanno comunicato se effettivamente l’hanno raggiunto

Le prospettive per il futuro: la necessità di evitare i sistemi combinati

A livello globale, a meno di 5 anni dal 2025 è necessario iniziare ad accelerare la conversione delle filiere, evitando di investire in sistemi inadeguati a rispondere alle richieste del mercato e dei consumatori, come l’allevamento in sistemi combinati. Questi sistemi, benché possano essere etichettati come “a terra”, sono costituiti da strutture multipiano dotate di “cancelletti” che, se chiusi, possono convertire il sistema in un allevamento in gabbia. È fondamentale che le aziende alimentari si impegnino per garantire che la transizione ad allevamenti senza gabbie non preveda l’utilizzo di sistemi combinati, ma che si investa invece in aviari ben disegnati e spaziosi per garantire un miglioramento significativo della qualità di vita delle galline.

In Italia, resta sempre ai margini l’attenzione nei confronti delle filiere dove l’uovo è usato come ingrediente, come dimostra il bassissimo numero di aziende della ristorazione con un impegno ad abbandonare le gabbie e quello ancora limitato di supermercati il cui impegno si estende sia alle uova in guscio che ai prodotti a marchio come biscotti, prodotti da forno e pasta all’uovo.

Dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia:

Non è mai stato così chiaro che il futuro della produzione di uova, in Italia come nel resto del mondo, sarà senza gabbie. Senza dubbio, è particolarmente degno di nota il fatto che le aziende continuino a fare progressi in questa direzione, nonostante le difficoltà portate dalla pandemia, ma purtroppo molto lavoro resta ancora da fare. Le galline in gabbia sperimentano lo stesso tipo di sofferenza, indipendentemente dal modo in cui verrà utilizzato l’uovo che depongono, ed è quindi importante che tutte le aziende, soprattutto quelle che utilizzano grandi volumi di ovoprodotti come le catene di bar e ristoranti e i supermercati, si impegnino maggiormente per abbandonare le gabbie da tutte le loro filiere.

Per ulteriori informazioni e immagini, contattare: Federica di Leonardo: 393 6040255

  • Compassion in World Farming (CIWF) è riconosciuta come la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali d’allevamento. Fondata nel 1967 da Peter Roberts, un allevatore di vacche da latte preoccupato per l’intensificarsi dei sistemi di allevamento, CIWF collabora attraverso il suo Settore Alimentare con le aziende alimentari, ispirando il miglioramento degli standard d’allevamento tramite l’assegnazione dei Premi Benessere Animale, prestigiosi riconoscimenti simbolici, e sostenendo iniziative che permettano di raggiungere benefici concreti per gli animali. Per maggiori informazioni sulle attività del Settore Alimentare e l’elenco completo di tutti i vincitori, visitare www.compassionsettorealimentare.it
  • Il report EggTrack è stato sviluppato da Compassion in World Farming per celebrare quelle aziende che si sono impegnate pubblicamente ad abbandonare le gabbie nelle proprie filiere di uova, per incoraggiarle a comunicare i progressi fatti di anno in anno e supportare una transizione progressiva verso sistemi non in gabbia. Mostrando che il mercato sta effettivamente abbandonando questo tipo di allevamento, inoltre, EggTrack spera di contribuire a dare ai produttori la fiducia necessaria per investire in sistemi alternativi che siano adatti alle esigenze delle galline e alle future richieste del mercato.
  • Le aziende incluse in EggTrack sono state selezionate in base alle loro dimensioni, ai volumi di uova delle loro filiere, all'influenza che hanno sul mercato e alla data finale del loro impegno.

Tutte le informazioni contenute nel tracker si basano esclusivamente sulle informazioni rese pubbliche dalle aziende, perché la comunicazione dei progressi fatti è indice della responsabilità di un'azienda verso l'impegno assunto. Per il report 2020 sono state tenute in considerazione tutte le informazioni disponibili pubblicamente entro del 31 luglio 2020.

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