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News Section Icon Pubblicato 14/02/2019

Oggi il Parlamento europeo riunito a Strasburgo ha adottato con una risoluzione un nuovo report sull’implementazione della legge sulla protezione degli animali durante il trasporto. Il report riconosce che gli animali vivi non dovrebbero essere trasportati in paesi terzi in cui la legge sul trasporto degli animali non abbia standard equivalenti a quelli UE, o nei paesi in cui standard equivalenti non siano correttamente implementati.

 
Il report riconosce anche che ci sono questioni relative al rispetto del Regolamento in tutta l’UE che necessitano di essere risolte con urgenza: la densità degli animali, il rispetto delle soste, la disponibilità di acqua e cibo, il trasporto in condizioni di caldo estremo, il trasporto di animali malati e la lettiera insufficiente.
 
Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia Onlus, commenta:

“Plaudiamo al voto del Parlamento Europeo di oggi su un tema che ci sta molto a cuore e a cui abbiamo lavorato per anni. Se già il trasporto a lunga distanza di animali vivi all’interno dei confini europei è crudele e perciò da vietare, il trasporto di animali oltre i confini dell’UE apre le porte alle più atroci brutalità e deve essere proibito con urgenza.  Adesso ci auguriamo che la nuova Commissione che uscirà dalle elezioni europee legiferi al più presto in maniera coerente con la risoluzione odierna.”
 
Lo scorso gennaio la Commissione Agricoltura del Parlamento ha adottato questo report, che è stato votato oggi dall’intero Parlamento a larga maggioranza (411 a favore, 43 contro, 110 astenuti)

 

 
Approfondimenti:

  • Nel report è riportato che “a meno che gli standard sul trasporto degli animali in paesi terzi non siano allineati con quelli UE e la loro implementazione sia sufficiente […], I trasporti verso paesi terzi […] dovrebbero essere vietati.” (Paragrafo 88)
  • Il report sottolinea anche che “un numero di questioni relative al Regolamento (EC) No 1/2005 devono ancora essere risolte fra cui: l’affollamento; lo spazio insufficiente per il capo degli animali; la mancanza delle pause per il riposo richieste, di acqua e di cibo; ventilazione e dispositivi per l’abbeveraggio inadeguati; il trasporto nel caldo estremo; il trasporto di animali malati; il trasporto di vitelli non svezzati; il bisogno di accertare lo stato di gravidanza degli animali; la misura in cui sono controllati i diari di viaggio; le violazioni/le applicazioni/ la previsione di sanzioni; l’impatto “misto” di corsi, educazione e certificazione; e la lettiera insufficiente, così come identificata dalla Corte dei Conti Europea nel suo Report Speciale e dalle denunce da parte delle ONG presentate alla Commissione; chiede un miglioramento nelle suddette aree; “(Paragrafo 5)