Stop ai trasporti di animali vivi, Ciwf Italia ed Enpa ricevuti dalla rappresentanza UE

19 giugno 2018

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Roma, 19 giugno 2018 – In occasione della giornata mondiale per lo stop ai trasporti di animali vivi - che si è svolta lo scorso 14 giugno e ha contato 142 eventi in 33 Paesi - la Direttrice di CIWF Italia Onlus, Annamaria Pisapia, e la presidente di Enpa, Carla Rocchi, hanno incontrato il Vice Capo Rappresentanza della Commissione Europea, Vito Borrelli, e la dott.ssa Roberta Quadrini, rappresentante dell'Ufficio in Italia del Parlamento europeo. A loro, Ciwf ed Enpa hanno consegnato le firme di 14mila italiani e italiane che chiedono la fine delle esportazioni di animali fuori dall’Unione Europea. Durante l'incontro la dott.ssa Quadrini ha illustrato le modalità più efficaci per inoltrare una petizione al Parlamento Europeo.

Come ha ricordato la direttrice di Ciwf Italia, spesso, tali trasporti diretti verso Paesi terzi, avvengono in violazione delle stesse normative comunitarie. Nonostante la Corte di Giustizia Europea abbia più volte ribadito (con una prima sentenza del 2015 e una seconda del 2017) che il Regolamento europeo sul trasporto (CE 1/2005) deve essere rispettato anche nel caso di lunghi viaggi tra Stati UE e paesi terzi, nulla è cambiato. Per questo nel 2016 l’ong Animal Welfare Foundation ha denunciato alla Commissione Europa l’Italia e altri 13 Paesi per il trasporto di animali vivi verso la Turchia.

Ma gli animali trasportati in condizioni di grandi sofferenza non sono solo quelli che partono dall’UE e raggiungono paesi terzi. Ogni anno, in tutto il mondo, sono più di 63 milioni gli animali trasportati tra gli allevamenti (dove vengono ingrassati) o verso i macelli. E si tratta di viaggi che, così come dimostrato da numerose investigazioni, avvengono spesso in condizioni estreme (caldo, sovraffollamento, mancanza di cibo e acqua), e su distanze di migliaia di chilometri.

Dichiara Annamaria Pisapia:

“Abbiamo portato all’attenzione dei funzionari della Rappresentanza della Commissione Europea nel nostro paese la voce delle migliaia di cittadini italiani che chiedono la fine dell’esportazione di animali vivi verso paesi terzi. Si tratta di trasporti in cui gli animali vengono sottoposti a crudeltà e brutalità estreme, incompatibili con lo status degli animali quali esseri senzienti nel Trattato dell’Unione. Ringraziamo il Vice Capo Rappresentanza Dr. Borrelli e la Dr.ssa Quadrini per la sensibilità dimostrata per il tema e per essersi offerti di farsi da tramite della consegna delle firme italiane verso la Commissione Europea. Il nostro percorso non si ferma qui. Come abbiamo spiegato, continueremo a chiedere la fine di questo crudele commercio finché non saremo ascoltati”.

“La crescente sensibilità delle persone per la tutela degli animali, i forti investimenti nei cibi ‘cruelty free’, l’insostenibilità della filiera legata alla produzione di carne sono indicatori di un profondo cambiamento negli stili di vita e nelle abitudini di consumo. Un cambiamento che è , insieme, culturale, politico ed economico. Si tratta – dichiara la presidente nazionale di Enpa Carla Rocchi – di assecondarlo e incentivarlo, premiando i comportamenti virtuosi”.

In Italia, la giornata internazionale di protesta contro i trasporti di animali vivi era iniziata con l’arrivo a Roma della campagna itinerante di Ciwf Italia Onlus: davanti al Colosseo attivisti di Ciwf Italia e di Enpa hanno chiesto di fermare una volta per tutte questi viaggi. Una richiesta – questa – rivolta tanto alle istituzioni europee quanto a quelle dei Paesi membri, perché il cambiamento non passa soltanto da Bruxelles. Passa, anche e soprattutto, dalle legislazioni nazionali dei 27 Stati che formano l’Unione. E’ anche su di loro che Ciwf ed Enpa faranno pressione.


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