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Carrefour faccia chiarezza sul passaggio a uova da galline non in gabbia

News Section Icon Pubblicato 13/03/2017

CIWF Italia Onlus chiede a Carrefour Italia di fare chiarezza sul recente impegno a non vendere più uova da galline in gabbia nei suoi punti vendita. Pur apprezzando l’importante passo avanti e l’impegno dimostrati, CIWF ritiene necessario, anche per una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, che Carrefour chiarisca al più presto se l’impegno preso riguarda la totalità dei punti vendita, compresi quelli in franchising, ed entro quando le uova in gabbia scompariranno effettivamente da tutti gli scaffali dei supermercati Carrefour. Anche i cittadini possono unirsi alla richiesta di CIWF inviando un tweet a Carrefour da questa pagina.

Lo scorso primo marzo Carrefour Italia ha dichiarato con un comunicato stampa il proprio impegno a non vendere più uova in guscio da galline allevate in gabbia, comprendendo in quest’impegno sia le uova a proprio marchio, che quelle di altri marchi.
Il comunicato di Carrefour non chiarisce, però, se l’impegno coinvolgerà anche i punti vendita in franchising, che rappresentano circa il 50% del totale e che potrebbero mantenere autonomia sull’approvvigionamento delle uova non a marchio Carrefour, di fatto modificando il peso effettivo dell’impegno attuato dall’insegna.

Il comunicato di Carrefour, inoltre, non contempla una data entro cui gli impegni dovranno essere rispettati e, a distanza di più di dieci giorni, nessuna posizione ufficiale a riguardo è stata pubblicata sul sito di Carrefour.

Nel suo comunicato Carrefour ha scritto che “l’utilizzo di gabbie nell’allevamento di galline ovaiole, seppur consentito dalla legge, non è un sistema in linea con gli standard di qualità della vita animale in quanto spazi ridotti, costrizione fisica e strutture metalliche non permettono agli animali compiere movimenti e adottare comportamenti naturali.” Una dichiarazione all’avanguardia in tema di benessere delle galline, da cui risulta difficile concepire che i negozi in franchising possano continuare a vendere uova da galline in gabbia.

Anche i cittadini possono unirsi alla richiesta di CIWF inviando un tweet a Carrefour da questa pagina.

Dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare per CIWF:

“Accogliamo con piacere l’annuncio di Carrefour, che, allo stesso tempo, migliora il benessere delle galline e risponde alle crescenti richieste da parte dei consumatori. Come Settore Alimentare, lavoriamo da anni per migliorare la trasparenza delle filiere: per questo riteniamo estremamente importante che vengano chiariti gli aspetti ancora mancanti dall’annuncio di Carrefour e, soprattutto, che la loro posizione ufficiale sia disponibile pubblicamente sul loro sito, così che sia facilmente accessibile a tutte le persone.”

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