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Un gioco onesto sull’inganno della vecchia fattoria

News Section Icon Pubblicato 18/08/2015

Arriva in Italia IL TUO ALLEVAMENTO, il gioco on line che, con potente sarcasmo,  sfata il mito della vecchia fattoria spiegando ad adulti e bambini cosa succede davvero negli allevamenti intensivi e come viene prodotta la maggior parte di carne, uova e latticini in vendita anche in Italia.

Guarda il video di presentazione
https://youtu.be/BKAczG3lU38

Link al gioco on line
www.ciwf.it/your-farm

Mucche al pascolo, polli e maiali felici: è così che vengono rappresentati gli animali da allevamento in tutte le fattorie giocattolo. Ma anche la pubblicità o certa propaganda di aziende che allevano animali e vendono prodotti alimentari di origine animale possono essere estremamente fuorvianti, creando nell’immaginario collettivo un’idea di allevamento che non corrisponde certamente a quella che è la realtà più diffusa nel mondo e nel nostro paese.

Farm Set Treated

Per questo CIWF ha creato IL TUO ALLEVAMENTO: un gioco divertente che svela cosa succede davvero negli allevamenti intensivi e quali sono i costi a livello ambientale, sociale e per la salute pubblica di tale sistema.

Pigs Treated

IL TUO ALLEVAMENTO è un gioco on line: con una grafica accattivante, potente sarcasmo,  e la possibilità di interagire si apprende facilmente che gli animali da allevamento non pascolano o razzolano felici sull’erba e all’aria aperta, ma sono ammassati in capannoni chiusi, spesso anche in gabbie anguste, per tutta la loro vita.

 

Antibiotics Treated

Nel TUO ALLEVAMENTO è necessario l’uso di antibiotici, perché gli animali al chiuso, in ambienti sovraffollati, si ammalano facilmente. Inoltre, per dare loro da mangiare bisogna procurarsi mangime a base di soia, coltivata magari in Brasile, a costo di deforestazione e perdita di biodiversità.

Una volta trasformati gli animali in cibo, anche le etichette possono essere ingannevoli, ma non ha importanza: i prodotti arriveranno al supermercato e saranno venduti. 

Food Treated

L’importante è che AL TUO ALLEVAMENTO si tengano le porte chiuse, perché ai clienti potrebbe non piacere cosa avviene dentro i capannoni. Ogni anno sono 50 miliardi gli animali che in tutto il mondo vengono allevati in sistemi come quello del TUO ALLEVAMENTO. Si tratta di due animali da allevamento su tre.

Your Farm Unfold

Ma il gioco ha anche una apertura positiva ed educativa: abbattendo i muri dei capannoni gli animali possono tornare sui pascoli, all’aria aperta e al sole. Questa azione è una metafora potente  della semplice soluzione che abbiamo già a disposizione per “guarire” il nostro sistema alimentare malato: portare gli animali fuori dagli allevamenti intensivi e di nuovo sulla terra. La vecchia fattoria non è il passato da dimenticare, ma un sogno che tutti possono aiutare a realizzare, trasformando il proprio allevamento e invitando altre persone a giocare.

Dichiara Annamaria Pisapia direttrice di CIWF Italia Onlus

“Siamo orgogliosi di potere lanciare anche in Italia il TUO ALLEVAMENTO, una iniziativa che va dritta al cuore del problema: la mancanza di trasparenza di un sistema, quello intensivo, che, per ottenere accettazione sociale, ricorre a ogni genere di falsità, da quelle su un presunto rispetto del benessere animale, a quelle sulla sua “sostenibilità”. La verità è invece quella svelata dal TUO ALLEVAMENTO: il sistema intensivo è crudele verso gli animali, mette a rischio la salute pubblica e distrugge l’ambiente. Si tratta di un “gioco serio” che mostra anche la semplicità della soluzione: ognuno di noi, con i propri comportamenti di consumo, può aprire quelle porte, scegliendo di escludere i prodotti derivanti da allevamento intensivo, senza se e senza ma. Una scelta rivoluzionaria che se tutti portassimo avanti con coerenza, porterebbe in breve tempo alla fine della più grande causa di sofferenza animale sul pianeta” 

IL TUO ALLEVAMENTO non è solo un gioco virtuale.
Infatti con la campagna del TUO ALLEVAMENTO, unendosi al movimento di coloro che vogliono migliorare l’allevamento,  chiedendo la fine dell’allevamento intensivo e praticando scelte alimentari che rispettano il benessere degli animali, si può partecipare all’estrazione di alcuni animali da allevamento giocattolo, simili a quelli virtuali e prodotti in edizione limitata. Inoltre, ogni 2000 persone che si iscrivono, un animale giocattolo sarà spedito ad un personaggio influente che possa diffondere il messaggio in tutto il mondo.


Dati utili sull'allevamento in Italia

  • In questo momento 60 milioni di italiani condividono il loro territorio con  136 milioni di polli, 8.7 milioni di suini, 6.1 milioni di bovini, 73.5 milioni di conigli e 25.2 milioni di tacchini[1].
  • Oltre il 50% dei cereali prodotti in Italia è utilizzato per nutrire gli animali e il 36% del terreno finalizzato alla coltivazione dei cereali è utilizzato in ultimo per nutrire gli animali[2].
  • Il 71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali. Per kg di biomassa, il consumo degli animali è il doppio di quello delle persone (mg di antibiotici per kg di popolazione e animali in Italia).[3] L’Italia è il terzo maggiore utilizzatore di antibiotici negli animali da allevamento in Europa (dopo Spagna e Germania), più alto di quello effettuato da altri paesi di simili  dimensioni (il doppio della Francia, il triplo del Regno Unito)[4].
  • Ogni giorno in Italia  solo gli allevamenti dei suini producono 52mila tonnellate di letame[5].
  • Il 79% delle emissioni di ammoniaca prodotte in Italia proviene dall’allevamento[6].
  • Il 72% delle emissioni di gas serra generati dall’agricoltura sono prodotti dall’allevamento [7].  
  • A queste vanno aggiunti i gas serra prodotti dall’agricoltura finalizzata alla produzione di mangime. Secondo stime di CIWF le emissioni imputabili all’allevamento, considerando anche quelle dell’agricoltura finalizzata alla produzione di mangimi, possono raggiungere l’80%.

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[1] Fonte: FAOSTAT 2015

[2] Stime basate su dati FAOSTAT sulla produzione dei cereali e l’uso del terreno

[3] Fonte: ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), EFSA (European Food Safety Authority) and EMA (European Medicines Agency). ECDC/ EFSA/ EMA first joint report on the integrated analysis of the consumption of antimicrobial agents and occurrence of antimicrobial resistance in bacteria from humans and foodproducing animals. Stockholm/ Parma/ London: ECDC/ EFSA/ EMA, 2015.

[4] European Medicines Agency, 2014, Sales of veterinary antimicrobial agents in 26 EU/EEA countries in 2012, 4th ESVAC Report

[5] Stime basate su dati FAOSTAT

[6] Fonte: ISPRA

[7] Fonte: ISPRA