Search icon

Perdita di biodiversità

Il 70 per cento della biodiversità terrestre globale minacciata è a rischio estinzione a causa della produzione intensiva di cibo(1), un sistema di produzione del cibo, basato su un nuovo e dannoso modello di agricoltura che prevede l’applicazione di metodi e strumenti industriali alla campagna.

Ma al contrario di quello che si pensa, questo è un sistema tutt’altro che efficente: secondo la Fao, oltre un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, cioè circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato(2).

Lo spreco avviene anche confinando gli animali negli allevamenti intensivi e utilizzando il suolo per coltivare monoculture di cereali e soia destinati a nutrire suini, polli, bovini, galline, ecc.

Al giorno d’oggi almeno un terzo dell’intera produzione mondiale di cereali, e la quasi totalità della soia, è destinato a nutrire animali di allevamenti intensivi – cibo che potrebbe bastare per oltre quattro miliardi di persone. Per fare posto alle monocolture vengono deforestati ogni anno porzioni di foresta grandi come metà del territorio italiano, distruggendo per sempre gli habitat naturali di moltissime specie.

E così l’impatto degli allevamenti intensivi sulla biodiversità diventa pressante portando alcune specie all’estinzione ad una velocità 1000 volte superiore al tasso previsto.

Dati sul alcune specie emblematiche in via d’estinzione:

  • Elefanti di Sumatra
    ELEFANTE LIBERO.jpg

    popolazione: 2.500 esemplari rimasti
    causa: deforestazione per fare posto alla coltivazione dell’olio di palma. Il nocciolo viene utilizzato per produrre le farine destinati a nutrire bovini e suini. L’UE primo importatore
  • Giaguaro in Brasile

    IMG_6112_small.JPG
    popolazione: 15.000 esemplari rimasti
    causa: per creare nuovi allevamenti vengono deforestati enormi quantità di territorio
  • iguana sito.jpg

    Iguana Marina

    popolazione: sconosciuta
    causa: il cambiamento climatico porta alla scomparsa di territorio adatto alla riproduzione

  • Pinguino africano

    DSCN4229.JPG

    popolazione: 75.000
    causa: grandi quantità di pesce vengono pescate per nutrire gli animali allevati, lasciando i pinguini senza cibo

  • Bisonte

    Dead Zone - Yellowstone and Nebraska.JPG
    popolazione: 15.000
    causa: sta perdendo il suo habit a causa della produzione intesiva di cibo

 

  • Allodola in Italia
    allodola sito.jpg

    popolazione: dal 2000 al 2015 è diminuita del 45%
    causa: minacciata dall’agricoltura intensiva che utilizza pesticidi e fertilizzanti per coltivare cereali che vanno a nutrire gli animali in allevamento. Ben il 36% dei terreni coltivati a cereali in Italia sono destinati alla produzione di mangimi