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Siamodegni

Con la nostra campagna Siamodegni nel 2014 chiedevamo ai supermercati italiani di poter garantire la vendita di almeno una linea di prodotti suinicoli - tra cui insaccati e prosciutti - conforme alla legge. Una richiesta derivante dalla terribile situazione dell’allevamento suinicolo in Italia, dove la stragrande maggioranza dei 10 milioni di maiali allevati ogni anno vivono in condizioni neppure rispettose dei requisiti di legge.

Ora, grazie al duro lavoro del team del Settore Alimentare di CIWF International, quello che sembrava impossibile è diventato realtà.

A giugno 2016, Fumagalli, con cui CIWF International sta lavorando da alcuni anni per migliorare il benessere degli animali nei suoi allevamenti, ha ricevuto il Premio Good Pig a Berlino. Fumagalli si è impegnato a implementare i criteri di questo premio (che sono superiori ai limiti di legge) sull’intera filiera entro i prossimi 5 anni, ma già ora la totalità dei loro suini non subisce il taglio della coda, fatto praticamente unico in Italia in allevamenti su scala commerciale.

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Siamodegni

Perchè gli animali sono degni di essere tutelati e noi cittadini siamo degni di poter scegliere!

Si è chiusa la nostra campagna Siamodegni, che chiede ai principali supermercati italiani l'introduzione, entro il 2015, di almeno una linea di prodotti suini conformi alla normativa e quindi più rispettosa del benessere degli animali.

Un vero successo in meno di quattro mesi oltre 87.000 italiani hanno sottoscritto la petizione diretta ai supermercati.

Infatti grazie al loro potere d’acquisto, i supermercati possono favorire più di ogni altro il passaggio ad allevamenti rispettosi della normativa - la Direttiva europea 2008/120/CE - e fare in modo che gli animali siano maggiormente tutelati. Per noi cittadini significherebbe avere finalmente la possibilità, anche nel nostro paese, di acquistare prodotti maggiormente rispettosi dei suini (e del nostro benessere) derivanti da animali allevati nel pieno rispetto della legge.

Cosa non va nei prodotti suinicoli attualmente sul mercato?

La verità è che oggi la stragrande maggioranza dei prodotti suinicoli disponibili sul mercato italiano derivano da animali allevati intensivamente – circa 9 milioni in Italia - in condizioni di estrema privazione. Dopo essere stati mutilati nei primi giorni di vita della coda (senza anestesia), tutti questi animali vengono ingrassati in capannoni sovraffollati e privi di ogni stimolo, dove non possono esprimere nessuno dei propri comportamenti naturali. Tali condizioni di allevamento non solo non sono rispettose del benessere degli animali, ma nemmeno della legge di protezione dei suini, la Direttiva europea 2008/120/CE.

Inoltre, stipati in questi ambienti angusti, gli animali sono più soggetti a contrarre malattie. Per questo i suini (anche quelli sani) vengono trattati con antibiotici in modo preventivo - uso metafilattico. Non è vietato dalla legge, ma rimane pur sempre vero che è uno dei fattori che contribuiscono allo sviluppo di batteri antibiotico-resistenti.

Come documentato da una nostra video inchiesta realizzata in Italia nel 2013, gli allevamenti suinicoli visitati presentano lo stesso squallido quadro descritto qui sopra. Scopri di più su:

Cosa chiediamo

Noi crediamo che i suini abbiano diritto a una vita degna di essere vissuta, perché sono animali intelligenti e curiosi e, come tutti gli altri animali, sono esseri senzienti. Anche i suini dunque dovrebbero potere vivere una vita basata sulle cinque libertà fondamentali del benessere animale. Questo significa fornire loro spazio sufficiente per muoversi, farli vivere in un ambiente stimolante che incentivi i comportamenti naturali propri della loro specie - come il grufolare – senza amputare loro parti del corpo, facendoli soffrire inutilmente. Il primo passo per far diventare realtà questo scenario è il rispetto della Direttiva 2008/120/CE negli allevamenti italiani ed europei, concepita proprio per fornire una protezione minima ai suini negli allevamenti.

Sappiamo che i supermercati possono fare la differenza incoraggiando la filiera ad adottare pratiche di allevamento conformi alla legge e più rispettose degli animali. In questo modo garantirebbero, a chi consuma prodotti suini, la possibilità di fare una scelta maggiormente rispettosa del benessere di questi animali, come primo passo per superare l’allevamento intensivo. Perché gli animali sono degni di essere tutelati e noi cittadini siamo degni di poter scegliere.

Abbiamo chiesto quindi alle maggiori catene di supermercati in Italia di poter garantire la vendita entro il 2015 di una linea di prodotti suini conformi alla legge e più rispettosi degli animali, consapevoli che il benessere dei suini allevati per nutrirci è anche il nostro.

Il testo della petizione

Alle principali catene di supermercati in Italia

Ogni anno, in Italia, circa 13 milioni di suini in Italia sono allevati in condizioni non rispettose del loro benessere e, molto spesso, anche in violazione della legge che dovrebbe tutelarli.

Le immagini girate da CIWF all’interno di alcuni allevamenti di suini italiani documentano le condizioni in cui sono tenuti questi animali. Code mozzate sistematicamente, mancanza totale di paglia o altro materiale manipolabile, ambienti sporchi e bui: tutte pratiche che contravvengono alle disposizioni normative – sancite nella Direttiva 2008/120/EC – e che, inoltre, compromettono gravemente il benessere dei suini.

Nel nostro paese i prodotti suini provenienti da questo tipo di allevamenti rappresentano la maggior parte dell’offerta presente sul mercato. Ne consegue che i cittadini che consumano carne di maiale sono privati della possibilità di scegliere prodotti rispettosi del benessere di questi animali e conformi alla legge.

Sappiamo che, come catene di primo piano della grande distribuzione italiana, potete influenzare la filiera di produzione e favorire il passaggio ad allevamenti più rispettosi e conformi alla legge. Per questo, noi, firmatari di questa petizione, mossi dal sentimento di empatia verso i maiali, animali come tutti gli altri capaci di sensazioni e sentimenti, convinti dell’importanza della legalità e consapevoli che il benessere degli animali allevati per nutrirci è anche il nostro, vi chiediamo di impegnarvi a offrire entro il 2015 almeno una gamma di prodotti a base di carne suina – inclusi prosciutti e insaccati – i cui allevamenti d’origine siano conformi alle norme sancite nella Direttiva, con particolare riguardo al divieto di mozzare le code e all’obbligo di fornire materiale manipolabile adeguato.

In questo modo, potrete essere i primi a consentire ai consumatori che mangiano carne di fare una scelta informata a favore del benessere dei suini, favorendo trasparenza, legalità e qualità. Perché gli animali sono degni di essere tutelati, e noi cittadini siamo degni di poter scegliere.

Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti,

[Il tuo nome]

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