Search icon

Una valutazione sul benessere animale in macelli italiani di suini

Uno studio internazionale ha coinvolto anche alcuni macelli di suini italiani.

I medici veterinari della struttura complessa SCS4 – Epidemiologia veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Lebana Bonfanti e Guido Di Martino, interverrano al primo evento dedicato alla possibilità di installare per legge le telecamere nei macelli italiani presentando una ricerca che hanno condotto, in collaborazione con un team internazionale, in 9 macelli di suini italiani.

Lo studio, promosso dal centro di ricerca spagnolo IRTA per valutare il livello di benessere nei macelli suinicoli ha coinvolto 5 paesi: Portogallo, Italia, Finlandia, Brasile e Spagna ed è del primo tentativo, condiviso e armonizzato tra realtà produttive differenti, di valutazione del benessere dei suini al macello utilizzando indicatori animal based.

D: Per questo studio, avete utilizzato il protocollo Welfare Quality® (WQ). Di cosa si tratta?

Il Welfare Quality® (WQ), valuta il benessere animale impiegando anche indicatori animal based, ovvero basati sulla capacità di rilevare le risposte degli animali a eventi stressogeni. Si tratta di uno strumento flessibile, standardizzato e scientificamente riconosciuto di valutazione del benessere degli animali che è basato su una valutazione semplice in forma di checklist e può essere applicato in modo armonizzato nei diversi Stati membri.

 

D: Quanti macelli sono stati coinvolti e quali parametri sono stati analizzati?

A livello nazionale hanno dato la loro disponibilità 9 impianti di macellazione di grandi dimensioni, tutti situati nelle regioni a maggior vocazione suinicola. La valutazione animal based si è basata sulla misurazione di specifiche reazioni dell’animale (parametri) in diverse fasi di macellazione: scarico, sosta e stordimento.

  • In area di scarico sono stati valutati gli atteggiamenti di paura, gli scivolamenti, le zoppie, le superfici disponibili, il comfort termico e la presenza di animali debilitati o morti.
  • Nei recinti di sosta sono stati valutati la disponibilità di spazio, i punti di abbeverata e il comfort termico, mentre in area di pre-stordimento è stato conteggiato il numero di vocalizzazioni.
  • Infine sono state verificate l’efficacia di stordimento, la presenza di lesioni cutanee nelle carcasse e di patologie pregresse negli organi interni.

 

D: Quali sono stati i risultati?

I risultati dalla ricerca, limitatamente ai 9 macelli campionati, evidenziano un livello di attenzione maggiore nei confronti del benessere animale in Italia rispetto agli altri Paesi coinvolti nello studio. Infatti, la prevalenza di scivolamenti allo scarico varia tra l’1 e il 13%, le zoppie non superano il 2%, le carcasse con più di 10 lesioni variano tra il 2 e il 10%. Negli altri Paesi sono state registrate percentuali di scivolamenti fino al 57%, di zoppie fino al 14% e fino al 78% di carcasse con più di 10 lesioni.

 

Per approfondire

  • Di Martino G., Zamprogna S., Garbo A., Caucci C., Marchesan M., Bonfanti L., Dalmau A. (2017). Welfare assessment in Italian pig slaughterhouses. Large Animal Review 23, 149-153.
  • Dalmau A., Nande A., Vieira-Pinto M., Zamprogna S., Di Martino G., Ribas J.C.R, M. Paranhos da Costa, Halinen-Elemo K., Velarde A. (2016). Application of the Welfare Quality® protocol in pig slaughterhouses of five countries. Livestock Science 193, 78-87.