Foie Gras

Il foie gras (“fegato grasso") è il fegato di anatra o oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata (gavage).

La Francia è il più grande produrre di Foie Gras - circa l’80% della produzione mondiale – e ne è anche il più grande consumatore ed esportatore. In Francia, ogni secondo, vengono prodotti 450gr di foie gras per un totale di 20.000 tonnellate l’anno.

Altri paesi che producono foie gras sono l’Ungheria, la Bulgaria, la Cina, gli USA (principalmente nello stato di New York) e il Canada (Quebec). In Europa, l’alimentazione forzata per la produzione del foie gras è vietata dalla normativa generale per il benessere degli animali in molti paesi, tra cui Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Israele, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e anche in Italia, dove però ne è ammessa la vendita. Negli Stati Uniti, lo stato della California ha vietato l’alimentazione forzata di oche ed anitre e la vendita di prodotti da essa derivata. Sempre in Europa, i pavimenti fessurati sono stati vietati dal 2010, mentre l'uso delle gabbie individuali non rispetta la direttiva 98/58 della Commissione Europea, che proibisce l'utilizzo di questo tipo di gabbie negli allevamenti. Purtroppo però, da parte europea non sono ancora state intraprese azioni per porre fine a questa crudele pratica.

In Europa, sono i maschi di anitra (il 95% del foie gras è prodotto con le anitre) a venire principalmente allevati per la produzione di foie gras, che è divisa in 3 fasi:

  • fase di crescita (fino a 10 settimane) – le anitre sono allevate in gruppi e hanno accesso a uno spazio esterno.
  • fase di adattamento all’alimentazione forzata (2 settimane) – gli animali vengono abituati a nutrirsi di grandi quantità di cibo in poco tempo, allenando i tessuti dell’esofago a dilatarsi.
  • fase di ingozzamento (2 settimane) – le anitre vengono rinchiuse in gabbie individuali o collettive (in gruppi da 3 a 10) o in piccoli box chiusi (12-15 animali) e alimentati forzatamente due volte al giorno. Viene inserito un tubo nell’esofago che rilascia (manualmente o tramite sistemi pneumatici o idraulici) un’enorme quantità di cibo particolarmente ricco (solitamente un mix di mais e acqua). I metodi meccanici possono rilasciare il cibo in 2-3 secondi, consentendo di alimentare forzatamente 400 anitre ogni ora. La quantità di mangime inghiottito in ogni pasto è notevolmente superiore a quella necessaria e aumenta progressivamente durante la fase di ingozzamento. Al termine di essa ogni anitra ha forzatamente mangiato circa 10 kg di mangime.

Alla fine della fase di ingozzamento, il fegato di ogni animale può essere 10 volte più grande di quello di un anitra che non ha subito questo trattamento, con un contenuto di grassi superiore al 50% (fenomeno conosciuto come steatosi). Nell’UE, il foie gras può definirsi tale solo se il fegato di ciascun animale è di almeno 300gr.

Oltre all’alimentazione forzata, i problemi di benessere legati al foie gras risiedono anche nelle estreme condizioni di allevamento (confinamento in gabbie, pavimentazione fessurata e senza arricchimenti, sovraffollamento, nessun accesso all’acqua per bagnarsi, fondamentale per il benessere di questi animali.). Il debecaggio e il taglio delle unghie vengono effettuati per prevenire aggressioni tra gli animali che portano anche al cannibalismo. Gli animali possono anche essere tenuti praticamente al buio durante la fase di alimentazione forzata, tranne quando vengono ingozzati.

Si tratta dunque di un sistema di produzione crudele e inumano. Ecco cosa abbiamo fatto fin ora.



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