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Le risposte di Monica Cirinnà (PD)

Nota: la senatrice risponde a titolo personale e le sue posizioni non sono rappresentative del partito.

1 - Etichettatura secondo il metodo di allevamento - In Italia solo le uova delle galline sono etichettate obbligatoriamente secondo il metodo di allevamento. Esiste un’etichettatura volontaria per il pollame, ma per bovini, suini e conigli, che sono allevati per la maggior parte intensivamente, questa etichettatura è mancante. Gli italiani però hanno già dimostrato di preferire i prodotti più rispettosi del benessere animale essendo anche disposti a pagarli di più. Approverete un disciplinare di etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento per bovini, suini e conigli?

R: "Da vegetariana parlo dolorosamente di questo argomento. Sono contraria agli allevamenti intensivi e a tutti quegli allevamenti che non prevedono condizioni di benessere per gli animali. Ritengo che sia giusto permettere ai consumatori di individuare attraverso l'etichetta il tipo di allevamento di provenienza, esattamente come accade per le galline".

2 - Trasporto - Il trasporto è uno dei momenti in cui gli animali possono soffrire maggiormente, a causa della lunghezza e delle condizioni del viaggio. Può capitare infatti, ed è stato mostrato in innumerevoli investigazioni che coinvolgevano anche l’Italia, che gli animali siano trasportati in condizioni di sovraffollamento, in mancanza di acqua e cibo, e senza soste adeguate. Vieterete i viaggi superiori alle 8 ore all’interno dell’UE e l’esportazione degli animali fuori dall’UE?

R: "Su questa materia ho presentato nella scorsa legislatura alcune interrogazioni alle quali non è stata risposta. Penso che il prossimo Parlamento dovrà, nel rispetto delle normative europee, esprimere parole chiare su questi viaggi dell'orrore".

3 - Telecamere nei macelli - Ogni anno in Italia vengono macellati più di 700 milioni di animali. Negli ultimi anni diverse investigazioni sulle condizioni in cui vengono macellati gli animali per uso alimentare, diffuse da alcune ONG, hanno suscitato scandalo e sdegno. In Francia e in Inghilterra, dopo simili scandali, le telecamere sono state introdotte per legge. Approverete una legge che obblighi all’installazione delle telecamere nei macelli, migliorarando le condizioni in cui gli animali vengono macellati, eliminando le inutili sofferenze a cui sono troppo spesso sottoposti e tutelando allo stesso tempo i diritti e la privacy dei lavoratori?

R: "Non credo che l'occhio del Grande Fratello possa essere l'unica soluzione alle inutili sofferenze inferte agli animali prima e durante la macellazione. Penso che ci siano autorità pubbliche deputate a questo controllo; penso in primis ai dirigenti dei servizi veterinari pubblici, che troppo spesso hanno svolto questo compito in modo lacunoso".

4 - Antibiotico resistenza - L’antibiotico resistenza è una minaccia globale. In Italia circa il 70% degli antibiotici venduti è destinato agli animali e il nostro Paese ha livelli di resistenza fra i più alti dell’UE. L’uso preventivo, o routinario, degli antibiotici è uno dei pilastri degli allevamenti intensivi, dove gli animali riescono a sopportare condizioni innaturali solo grazie all’utilizzo di questi farmaci. Approverete una legge che vieti l’uso preventivo degli antibiotici negli allevamenti, assicurando migliori condizioni di benessere e una vita degna agli animali?

R: "Non sono in grado di valutare la reale incidenza dell'uso di antibiotico nei mangimi degli animali di allevamento. Ritengo che il modo migliore per salvarsi da alimenti intossicati da sostanze chimiche o medicinali sia quello di diventare vegetariani oppure di rivolgersi a cibi biologici nella cui filiera produttiva sono vietati tali prodotti".

5 - Sostenibilità - I sistemi che rispettano maggiormente il benessere animale sono anche quelli più sostenibili. Quando gli animali sono allevati in condizioni di maggiore benessere si fa un minore uso di antibiotici, si contribuisce alla fertilità del suolo, si riduce l’uso dei pesticidi. Inoltre i prodotti provenienti da allevamenti con più benessere animale hanno qualità nutrizionali migliori. Favorirete la transizione a questi sistemi con incentivi specifici?

R: "La politica degli incentivi economici è strettamente legata alle scelte di bilancio e alle disponibilità economiche del momento. Ritengo forse più perseguibile la leva della defiscalizzazione, aiutando così le imprese che fanno tali scelte".

6 - Mangiare meno, mangiare meglio - Le diete che prevedono grandi quantitativi di carne non sono sostenibili, non solo in termini ambientali, ma anche di salute pubblica. Una politica alimentare sostenibile e efficiente deve promuovere diete salutari, riducendo così l’incidenza di malattie cardiovascolari e respiratorie, oltre a quella di alcuni tipi di cancro. Promuoverete nelle scuole e nelle mense pubbliche una dieta con un minore apporto di carne, che provenga da allevamenti più sostenibili e rispettosi del benessere degli animali?

R: “I menù delle scuole non sono direttamente di competenza del Parlamento. Mi risulta che moltissimi Comuni abbiano già dato indicazioni in questo senso, privilegiando e sostenendo un'alimentazione sana, spesso a base di cereali, legumi e verdure, molto spesso provenienti da agricoltura biologica. Mi auguro che vi sia una sensibilità sempre crescente da parte dei sindaci e degli amministratori locali. Bisognerebbe insegnare a tutti, in particolare ai bambini, spesso golosi consumatori di cibo spazzatura, che noi siamo quello che mangiamo e quindi che la nostra salute, in ogni età, dipende dall'attenzione che rivolgiamo alla nostra alimentazione”.

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