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Le risposte di Chiara Gagnarli (MoVimento 5 stelle)

1 - Etichettatura secondo il metodo di allevamento - In Italia solo le uova delle galline sono etichettate obbligatoriamente secondo il metodo di allevamento. Esiste un’etichettatura volontaria per il pollame, ma per bovini, suini e conigli, che sono allevati per la maggior parte intensivamente, questa etichettatura è mancante. Gli italiani però hanno già dimostrato di preferire i prodotti più rispettosi del benessere animale essendo anche disposti a pagarli di più. Approverete un disciplinare di etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento per bovini, suini e conigli?

R: "Sì, certo. Lo dimostrano gli atti che abbiamo portato in Parlamento in questi anni che hanno sempre avuto come obiettivo quello di sollecitare il nostro Governo ad una azione concreta in questo campo. L’etichettatura secondo il metodo di allevamento è un passaggio importante sia per la tutela del benessere animale, che dovrebbe essere prerogativa di un qualsiasi Paese civile sia per il rispetto del consumatore a cui vanno garantite in totale trasparenza tutte le informazioni su ciò che acquista”.

2 - Trasporto - Il trasporto è uno dei momenti in cui gli animali possono soffrire maggiormente, a causa della lunghezza e delle condizioni del viaggio. Può capitare infatti, ed è stato mostrato in innumerevoli investigazioni che coinvolgevano anche l’Italia, che gli animali siano trasportati in condizioni di sovraffollamento, in mancanza di acqua e cibo, e senza soste adeguate. Vieterete i viaggi superiori alle 8 ore all’interno dell’UE e l’esportazione degli animali fuori dall’UE?

R: "Sì, faremo quello che ci sarà possibile all’interno della normativa comunitaria. Esiste un regolamento sui trasporti animali (Reg. 1/2005) che ha proprio l’obiettivo di tutelare gli animali durante i viaggi. Si tratta di una norma che ancora in Italia non è applicata in maniera efficace e di cui più volte abbiamo chiesto conto. Inoltre lo stesso regolamento comunitario necessita di una revisione alla luce della nuova realtà scientifica ma anche economica degli allevamenti. Per queste ragioni saremo senz’altro promotori di un tale percorso di revisione della normativa, anche introducendo il limite delle 8 ore".

3 - Telecamere nei macelli - Ogni anno in Italia vengono macellati più di 700 milioni di animali. Negli ultimi anni diverse investigazioni sulle condizioni in cui vengono macellati gli animali per uso alimentare, diffuse da alcune ONG, hanno suscitato scandalo e sdegno. In Francia e in Inghilterra, dopo simili scandali, le telecamere sono state introdotte per legge. Approverete una legge che obblighi all’installazione delle telecamere nei macelli, migliorarando le condizioni in cui gli animali vengono macellati, eliminando le inutili sofferenze a cui sono troppo spesso sottoposti e tutelando allo stesso tempo i diritti e la privacy dei lavoratori?

R: "I controlli sul processo di macellazione sono fondamentali, così come quelli sulle condizioni in cui gli animali vivono all’interno delle aziende zootecniche. Potrebbe essere utile una norma che preveda anche attraverso le telecamere tali controlli ma va necessariamente trovato il giusto equilibrio per tutelare la privacy dei lavoratori. Diversi sono gli strumenti da mettere in campo per affrontare il problema: vanno innanzitutto aumentati i controlli e inasprite le pene. Per le sue diverse connotazioni, l'argomento va ulteriormente approfondito e discusso nella prossima Legislatura approfondendo quanto avviato in questi ultimi anni".

4 - Antibiotico resistenza - L’antibiotico resistenza è una minaccia globale. In Italia circa il 70% degli antibiotici venduti è destinato agli animali e il nostro Paese ha livelli di resistenza fra i più alti dell’UE. L’uso preventivo, o routinario, degli antibiotici è uno dei pilastri degli allevamenti intensivi, dove gli animali riescono a sopportare condizioni innaturali solo grazie all’utilizzo di questi farmaci. Approverete una legge che vieti l’uso preventivo degli antibiotici negli allevamenti, assicurando migliori condizioni di benessere e una vita degna agli animali?

R: "Sì. Abbiamo già presentato una mozione molto dettagliata in questa Legislatura, grazie alla collaborazione della Commissione Affari Sociali, che è stata approvata in Aula alla Camera anche dalle altre forze politiche. Promuoveremo quindi una normativa che garantisca sempre maggior rispetto del comportamento e del benessere animale, nonché che comporti una minore incidenza delle infezioni".

5 - Sostenibilità - I sistemi che rispettano maggiormente il benessere animale sono anche quelli più sostenibili. Quando gli animali sono allevati in condizioni di maggiore benessere si fa un minore uso di antibiotici, si contribuisce alla fertilità del suolo, si riduce l’uso dei pesticidi. Inoltre i prodotti provenienti da allevamenti con più benessere animale hanno qualità nutrizionali migliori. Favorirete la transizione a questi sistemi con incentivi specifici?

R: "Sì. La spiegazione è in parte nella risposta alla precedente domanda. Incentivare l’agricoltura sostenibile riducendo progressivamente l'uso di pesticidi e favorendo il modello di allevamento estensivo e il rispetto del benessere animale".

6 - Mangiare meno, mangiare meglio - Le diete che prevedono grandi quantitativi di carne non sono sostenibili, non solo in termini ambientali, ma anche di salute pubblica. Una politica alimentare sostenibile e efficiente deve promuovere diete salutari, riducendo così l’incidenza di malattie cardiovascolari e respiratorie, oltre a quella di alcuni tipi di cancro. Promuoverete nelle scuole e nelle mense pubbliche una dieta con un minore apporto di carne, che provenga da allevamenti più sostenibili e rispettosi del benessere degli animali?

R: “Sì. Anche su questo abbiamo presentato diversi atti al Governo, tra i quali una proposta di legge e una mozione proprio sull’educazione alimentare. È necessario indicare nuove strade, in particolare nella scuola, anche introducendo l’educazione alimentare nelle materie di studio, affinché i bambini siano consapevoli da subito di cosa, come e in quali quantità mangiare un determinato alimento”.

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